Il territorio dove si opera

Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale di Reno

La zona interessata all'uso dell'acqua per la produzione di energia e per l'agricoltura è quella sottesa alla Chiusa di Casalecchio, posta a valle del reticolo idraulico artificiale.

I vettori attivi cioè che ricevono acqua derivata per mezzo della Chiusa di Casalecchio sono: canale di Reno, canale delle Moline, canale Cavaticcio, canaletta Ghisiliera, canaletta delle Lame, canaletta del Maglio. 

I Comuni interessati sono: Casalecchio di Reno, Bologna, Castel Maggiore. 

La zona interessata per lo scolo è quella dominante cioè posta altimetricamente a monte del reticolo idraulico artificiale che ne riceve direttamente o indirettamente (per mezzo degli scolmatori di fognatura) le colatizie meteoriche e le cosìddette acque esterne cioè quelle conferite dai corsi d'acqua naturali, che scaricano nei canali consorziali: torrente Muraglie, torrente Pizzacchera, torrente San Luca, rio Meloncello, torrente Ravone (parzialmente), rio San Giuseppe, rio Vallescura, torrente Aposa.

Si può parlare di vera e propria difesa idraulica del territorio; si consideri infatti che i bacini di detti rii sono ormai quasi completamente urbanizzati e la possibilità di riversare le acque spesso tumultuose nei canali capaci di allontanarle senza che queste provochino danni riduce enormemente il rischio di subire danni da allagamenti per esondazione in occasione delle piene. I fabbricati compresi nell'area in argomento vengono quindi difesi per mezzo della regimazione idraulica posta in essere dal Consorzio.


Consorzio della Chiusa di San Ruffillo e del Canale di Savena

La zona interessata per lo scolo è quella dominante, cioè posta altimetricamente a monte del canale Savena, che svolge la funzione di recettore diretto e indiretto (cioè per mezzo degli scolatori di fognatura) delle colatizie meteoriche e delle cosiddette acque esterne cioè quelle conferite dai numerosi scoli collinari. Il canale infatti per come è posizionato costituisce la naturale gronda di quel territorio.

L'importanza di questa funzione è stata ulteriolmente accentuata dalla forte urbanizzazione che ha quasi completamente impermeabilizzato l'area rendendola quindi più vulnerabile cioè più bisognosa di strutture capaci di allontanare grandi quantità di acqua dovute a forti precipitazioni. I fabbricati compresi nell'area in argomento vengono quindi difesi dalla regimazione assicurata dal Consorzio.

La zona direttamente interessata all'uso dell'acqua, un tempo ampia, è andata riducendosi a pochi ettari dove ai margini della città sopravvive qualche attività orticola e floro-vivaistica. Indirettamente invece le acque derivate dal torrente Savena contribuiscono, unite a quelle del Reno, ad alimentare la pianura a nord della città, là trasportata dal Navile e dal Savena abbandonato.


Consorzio degli Interessati nelle Acque del Canale di Savena in Bologna

Il territorio interessato per lo scolo è quello permeato dal capillare sistema artificiale di condotti, che si sviluppano nell'area urbana bolognese compresa tra la destra Aposa e la cinta muraria.

I vettori principali sono il Fiaccacollo e il Sentiero. Il reticolo consorziale interagendo con le fognature (HERA) assicura l’efficienza idraulica del territorio che viene così difeso da possibili allagamenti causati da forti precipitazioni. I fabbricati posti all'interno dell'area in argomento devono tale ottimale condizione  anche alla regimazione idraulica posta in essere dal Consorzio.