La storia di Bologna passa per due torri e due canali

Approfondire e valorizzare la storia della nostra Città

I Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna hanno come scopo il mantenimento in efficienza del reticolo idraulico bolognese, ed operano nella convinzione che l'adempimento di tale fine si esplichi non solo con interventi tecnici, ma anche con la conservazione, lo studio, l'approfondimento e la valorizzazione della storia della città vista dall'aspetto tecnico-idraulico.

Già un buon risultato può essere considerata la conservazione del sistema stesso, cosa non avvenuta là dove non esisteva una struttura autonoma (i Consorzi) a ciò vocata. Modena ne è l'esempio più eclatante; essa infatti era in possesso di un buon reticolo idraulico, ma lo stesso è stato, senza trovare opposizione, trasformato irreversibilmente in sistema fognante.

Come già diceva Benedetto Morandi nel XV secolo, "nessuna città ha mai tratto tanto beneficio da un fiume quanto Bologna dai suoi canali"; questo era vero allora e lo è anche oggi e, se il lavoro di secoli non verrà annullato da tendenze ipertecnologiche miopi, l'affermazione di Morandi potrà valere ancora nel futuro.

L'acqua infatti, così come le sue vie, ha dimostrato grande versatilità, offrendosi di volta in volta per nuovi servizi a disposizione per lo sviluppo della qualità di vita della città. Queste affermazioni hanno lo scopo di far capire che la ricerca storica eseguita e promossa non vuole essere fine a se stessa, cioè non è volta all'esclusivo recupero di cose superate, ma cerca, grazie alla conoscenza del passato, di offrire maggiori elementi per le scelte future.

Ad una migliore osservazione si è notato che è stato l'ultimo secolo ad aver oscurata la memoria e la consapevolezza dei bolognesi, facendo loro dimenticare che Bologna è città d'acqua, e lo è fin dall'origine, anche se oggi questa caratteristica non è visibile. È con questo spirito che i Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna hanno favorito iniziative volte a far riemergere questo patrimonio.

È possibile annunciare alla Grada la prossima realizzazione di interventi tali da ripristinare a fini didattici le macchine idrauliche potendo interagire alla scoperta dell'arte di trasformare l'energia idraulica in forza lavoro, in forza meccanica ed in energia elettrica. Si prevede l'inizio dei lavori entro il prossimo biennio.

L'archivio contenente documenti del 1500, del 1600 e del 1700, completo dalla fine di questo secolo ad oggi, è stato di recente riordinato con il fondamentale aiuto operativo ed esecutivo dell'Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna (Servizio Sopraintendenza per i Beni Librari e Documenti), che si coglie l'occasione di ringraziare.

Pertanto esso è consultabile in via breve con l'aiuto del compendio informatico e direttamente per gli approfondimenti. Il patrimonio di informazioni contenute eccede l'aspetto tecnico, ricomprendendo notizie di urbanistica, sociali, sulle corporazioni, sulle grandi famiglie, politiche, ecc.

Chiunque abbia interesse a sviluppare tesi, ricerche e studi potrà consultare l'archivio con il solo vincolo di lasciare copia del proprio lavoro, così da arricchire nel tempo l'archivio stesso.