Risposte a domande frequenti

Prima di contattare i nostri uffici controlla che alla tua richiesta non sia già stata data una risposta attraverso le seguenti "Risposte":


A cosa si riferisce l’avviso di pagamento che ho ricevuto?

La copertura dei canali cittadini, così come la realizzazione di costruzioni in adiacenza  o per semplici attraversamenti  hanno prodotto diverse  tipologie di utilità come l’utilizzo o l’occupazione  delle aree di risulta dalla copertura dei canali consorziali con manufatti, fabbricati collocati sulle stesse, la costruzione di fabbricati  rivieraschi e di semplici ponticelli.

Il Consorzio cura le attività gestionali ed amministrative relative a tali tratti coperti di canali o resi inaccessibili dalla presenza di manufatti di terzi ed esercita la vigilanza sulle opere nonché i poteri di polizia idraulica che si rendono necessari per garantire la funzionalità del reticolo idraulico consortile. Gli oneri per la vigilanza e per il monitoraggio di questa tipologia di opere vengono riscossi tramite gli avvisi di pagamento.

La distribuzione di acqua per usi irrigui alle aziende agricole poste a nord della città e l’alimentazione di impianti idroelettrici dà luogo ad altre tipologie di utilità, il Consorzio,  da chi utilizza l’acqua fornita dai propri canali a fini irrigui o per la produzione di energia idroelettrica, riscuote gli oneri inerenti la manutenzione e regolazione degli stessi.

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I canali sono antichi,
perché devo ancora pagare il contributo?

Il contributo consortile va a coprire la propria quota parte delle spese di gestione e manutenzione dei canali e dei condotti che permeano capillarmente la città. L'efficienza di questo reticolo è assicurata dall'attività del Consorzio che, con personale ridottissimo, fa in modo che possa essere data efficiente risposta all'alternarsi di condizioni estreme cioè di assenza o di eccesso d'acqua evitando con ciò problemi igienici e allagamenti.

La gestione e manutenzione sono impegni e quindi spese sistematiche la cui efficacia viene accertata ogni qualvolta vengono evitati problemi causati dall'acqua al territorio. E' proprio la caratteristica di continuità che permette con contenuta spesa che vengano evitati i disastri e i gravi problemi, che si riscontrano in altre zone.

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Sono proprietario ormai da tempo;
perché solo ora ricevo l’avviso di pagamento?

Come è noto, non sempre i dati forniti dall'Ufficio del Territorio sono rispondenti alla realtà patrimoniale: questa imperfezione fa sì che la banca dati consorziale redatta, per Legge, secondo le informazioni desunte da quell'Ufficio, risulti a sua volta imprecisa.

Negli ultimi anni l'uso degli strumenti informatici e "l'incrocio" con le informazioni desunte da altre banche dati hanno permesso di migliorare l'aggiornamento del ruolo consorziale. Purtroppo questo fenomeno è accentuato dalle numerosissime variazioni di proprietà che si registrano nell'area urbana rispetto alle zone rurali.

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Io pago, il mio vicino no, perché?

Fattore fisico: E’ esclusivamente chi utilizza i tratti coperti, chi ha collocato i fabbricati in fregio, chi utilizza l’acqua a fini irrigui o per la produzione di energia idroelettrica è obbligato a contribuire alle spese per la gestione e manutenzione del reticolo idraulico consortile. Può pertanto accadere che immobili vicini ad es. l’uno sul lato di una strada debba pagare e quello sul lato opposto, non ricevendo alcuna delle utilità descritte, non sia chiamato a contribuire.

Fattore burocratico catastale: L’elenco dei proprietari di immobili che ricevono le utilità suddette viene redatto secondo i dati forniti dall'ex Ufficio Tecnico Erariale ora Ufficio del Territorio, che il Consorzio è tenuto per legge a considerare. Purtroppo, come è noto, i dati forniti da detto Ufficio non sempre sono tempestivamente aggiornati. A causa di ciò talvolta si verificano ritardi nell'individuazione delle nuove proprietà. Il Consorzio cerca di sopperire in molti modi a questo inconveniente, acquisendo informazioni dall'ex Conservatoria del Registro Immobiliare ora Ufficio del Territorio, dalla banca dati dei Comuni interessati e direttamente su segnalazione dei singoli cittadini.

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Perché non paga tutta la città?

Il contributo consortile è richiesto non alla generalità degli immobili dell'area urbana, ma solamente a quelli che ricavano una utilità dalle opere e dall'attività del Consorzio. Questo spiega perché solo la parte degli immobili situati nell'area urbana servita dal reticolo idraulico consorziale devono contribuire al mantenimento di quest'ultimo.

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Come viene determinata la mia quota parte di contributo?

Si può intendere il Consorzio come un grande condominio i cui condomini sono tutti i proprietari degli immobili che ottengono utilità dalle opere e dell’attività del Consorzio. Le spese di gestione e manutenzione di detto sistema idraulico vengono ripartite fra tutti i suddetti proprietari senza alcun ulteriore aggravio.

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Il Consorzio è la solita struttura per assicurare
una "poltrona" e dei "gettoni" a qualcuno?

In questo senso il Consorzio può vantare una qualità più che rara in quanto gli Amministratori e il Presidente sono scelti fra i Consorziati indipendentemente dai titoli politici, professionali e censuari precostituiti e per la loro attività non percepiscono alcun compenso o gettone. Questa caratteristica permette di affermare che sui tributi non ricade alcun aggravio diverso da quello strettamente costituito dalle spese vive e di gestione.

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Fra chi vanno spartiti i guadagni di gestione?

La gestione consortile non produce guadagni, ma semmai modesti avanzi di amministrazione che non vengono distribuiti ad alcuno, ma sono reimpiegati nella gestione successiva, così da contenere i contributi a carico degli utenti. Ormai da anni non vengono aumentati i contributi consortili nemmeno con la cosiddetta inflazione programmata.

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